L'abitato moderno, se così puo' essere definito, ha origine dal XII secolo con la nascita di tre diversi casali attorno alle basiliche cristiane di S. Maria Maggiore (o dei Surechi), S. Pietro in Corpo e S. Erasmo in Capitolio.
Dapprima frazione del comune di Capua (borgo di epoca basso-medievale) con il nome di Villa Sanctae Mariae Maioris (Villa Santa Maria Maggiore), nel 1861 diviene comune di Santa Maria Maggiore, nome preso dalla omonima chiesa presso la quale si era sviluppato maggiormente il borgo contadino.
A distanza di un anno, però, visto che il nuovo comune sorgeva sulla stessa area della Antica Capua distrutta dai Saraceni nel 841 d.C., gli abitanti decisero di cambiare il nome in Santa Maria Capua Vetere, ovvero Santa Maria della Capua Vecchia.
Negli anni del dopoguerra la città ha avuto uno sviluppo alquanto caotico e talora grossolano, conservando prò un discreto fascino grazie alle testimonianze del suo passato. Cresciuta da prima lungo i lati dell'antica via Appia (est-ovest) fino ad occupare nei primi anni '90 il territorio situato a nord, oggi nuovi insediamenti abitativi stanno sorgendo a sud della città.
L'economia, fiorente in epoca romana, basata sull'agricoltura e l' artigianato artistico, nel corso degli ultimi anni è mutata; al preminente sfruttamento delle risorse del suolo, e dopo il boom economico degli anni '70 e '80 con attività industriali del settore telematico e dei tabacchi, oggi la città puo' contare soprattutto sulle attività di aziende di minori dimensioni dedite prevalentemente all'artigianato.
S. Maria Capua Vetere è interessata da numerose arterie stradali e autostradali che agevolano l'accesso alla città, nonchè da reti ferroviarie.
Tra le principali strade figura l'antica via Appia che, attraversando il centro urbano, collega la città con Capua e Caserta; lo svincolo autostradale S. Maria Capua Vetere posto sulla A1 (MI-NA) tra l'uscita di Capua e quello di Caserta Nord e dalla superstrada ANAS SS7 Capua-Maddaloni.
I collegamenti ferroviari sono serviti grazie alla stazione F.S. S. Maria C.V., una delle più antiche d'Italia poichè costruita in cocomitanza alla ferrovia Napoli-Cancello-Capua (1844), seconda rete ferroviaria del meridione, dopo la Napoli-Portici (1839).
Situata sulla direttrice Roma-Cassino-Caserta-Napoli, la stazione è facilmente raggiungibile e, grazie anche alla diramazione della ferrovia Alifana, anche dai paesi pedemontani posti a nord-est del territorio provinciale. Nel 2012, con il completamento del nuovo tratto basso dell'allora ferrovia Alifana, sarà possibile raggiungere anche l'hinterland aversano e napoletano, nonchè di collegare direttamente la città di S. Maria Capua Vetere con il circuito della metropolitana partenopea, nonchè con il vicino aeroporto internazionale di Napoli Capodichino (35Km).